sabato 28 agosto 2010

CityHoliday- L'ultima settimana di agosto: ultime vasche e salottini a Termini per concludere le vacanze in bellezza



L'estate sta finendo....un anno se ne va...sto diventando grande...lo sai che non mi va...a a a....

Righeira a parte questo agosto 2010 è ormai praticamente finito e come sempre, benché io non ami particolarmente l'estate, mi ritrovo sempre con quella malinconia assurda data dal fatto che ben presto si torna al solito stress.

Lunedì si riparte per Rocca tanto per continuare i miei deliri in bambù e la realtà è che non vedo l'ora di stare sospesa a 4 mt di altezza ad intrecciare quelle canne. L'unica settimana in cui me ne vado in realtà vado a lavorare ancora più duramente di quanto già faccio qui, per di più gratis, questa è la rottura maggiore, ma la mia passione è talmente forte che, che volete che vi dica, io starei tutta la vita (anzi spero di farlo tutta la vita!) così:

Andarsene la prima settimana di settembre però non è mai una buona idea. Lasci una Roma vuota finalmente vivibile e ritorni in un sklero totale da mandarti al manicomio.
Ultima settimana di agosto vuol dire ultimi bagni al mare o in piscina che siano, ed io mi posso ritenere più che soddisfatta essendo arrivata ieri a ben 1000 mt a nuoto senza pausa. Sarà stata la buona volontà e il fatto che il nuoto è stata la mia costante estiva, senza il quale non avrei mai sopportato l'astinenza dalla nicotina e soprattutto la terribile afa romana. Sarà anche stata l'onorevole compagnia del Tanqueray Tonic che per puro caso finalmente si è concesso (solo il 27 di agosto, ma meglio tardi che mai) di accettare uno dei miei infiniti inviti, resta cmq che qualunque sia il motivo m'è presa abbastanza bene, soprattutto perché un mese fa a malapena facevo una vasca.

Ma soprattutto il regalo più bello di quest'agosto è stato From NY in quanto la mia amichetta aka L'Americana finalmente a Roma mi ha concesso un appuntamento insieme alla mia Cuoca Vegan preferita, aka SoraLarri. Io purtroppo come sempre lavoro in orari del katzo e duque sono dovuta andarmene prima di quanto avrei voluto, ma il salottino creatosi alle scalette dello spazio ipogeo di Termini è stato lo sfondo di uno dei momenti più piacevoli della mia estate romana, che, a questo punto posso dirlo ben forte, decisamente non poteva concludersi meglio. Soprattutto perché rivedersi dopo tanto tempo e non stare a rimpiangere il passato, tanto meno a fare le malinconiche ma a parlare come se ci vedessimo tutti i giorni è stato fantastico, e ve lo posso dire????
Me siete proprio mancate una cifra!
Staremo a vedere quando riuscsiremo a beccarci di nuovo. Spero solo non debbano passare altri 4/5 anni o quanti sono stati.

Come già detto questa settimana starò presa tutta dalla mia piccola costruzione in bambù e me la spasserò appresso a matti di altri tempi e dimensioni, sicuramente non mi collegherò e tornerò iniziando il vero conto alla rovescia per il Sudamerica.

L'estate sta finendo e come sempre mi resta un po' di malinconia. Chissà poi perché.

domenica 22 agosto 2010

CityHoliday- Bloody Mary

Perché quando lavori con un barman eccezionale, non puoi proprio fare a meno di bere. Questo poi per me è una vera droga. La mia gastrite non ne è proprio felicissima, ma al Bloody Mary di Ninni io proprio non posso dire no. E per questo ce ne siamo scolati 2 litri.
Grazie anche al Principino Colombiano che ci ha dato un po' di sale di sedano, cheers!

Bloody Mary

Ingredients:

  • Fresh Lemon
  • Ground Black Pepper
  • Salt
  • Tabasco Sauce
  • Tomato Juice
  • Vodka
  • Worcestershire sauce

Methods:

  • Shaken

Glassware:

  • Collins

Garnish:

  • Celery Stick, Tomato Wedge, Salt Rim

What to do:

  • 60ml Vodka
  • 150ml (5 shots) Tomato Juice
  • 15ml Fresh Lemon Juice
  • 8 Drops of Tabasco Sauce
  • 4 Dashes of Worcestershire Sauce
  • 2 Pinch of Salt
  • 2 Pinch of Black Pepper

Shake all ingredients with ice and strain into ice-filled glass.
I personally pour a little port on top of the cocktail, it gives it a bloody look and extra flavor. You can also add a little horseradish. Be creative especially with garnishes, you can use pickled asparagus or pickled beans. You can rim the glass with pepper or a mixture of pepper and salt. Have fun with it.

lunedì 9 agosto 2010

CityHoliday- La quotidianetà del passato

L'altra sera tra un heineken e un'altra si parlava di dare valore a ciò che si ha. La conclusione del TanquerayTonic è stata sconcertante in quanto ha ammesso che lui tende a dare valore a ciò che ha nel presente purché si tratti di qualcosa di puramente materiale in grado di generare ricchezza economica. Per tutto il resto c'è stato un infinito pippone su quanto perso in passato della serie che stronzo non avrei dovuto ecc...ecc..peccato peccato peccato.....e un peccato un corno - penso io -startene a piangere sulla fine di una relazione sepolta ormai da un bel po' non ha senso. Il suo continuo lamentarsi delle sue relazioni passate e del suo attoccamento morboso verso il passato mi hanno portato a giorni di riflessioni su quante volte nella vita ci si è fatti scappare una bella occasione perché non si è saputo valutarne l'importanza effettiva. Quantificare già solo tutte le volte che possa essere successo è un'impresa non indifferente.
Eppure parlando un po' qua e là e osservando molto attentamente, non capisco bene perché, tendiamo tutti (o quasi, esistono sempre le dovute eccezioni) a restare molto ancorati ai bei ricordi: insomma è come quando hai fatto un'esperienza in un'altra città e quando ci torni cerchi tanto l'atmosfera passata (per ovvii motivi irriproponibile) che alla fine ti perdi tutto quello che poteva offrirti di nuovo. E, di solito, te ne rendi conto solo quando passi il check in per il volo di ritorno. Lì sì, puoi esclamarlo ben forte : che stronzo.
La domanda fondamentale in questo caso è : quanto lasciamo che il passato ci tormenti?
Parlo di lasciare perché non credo che in generale i ricordi siano così costanti nella nostra testa. Penso più che siamo noi quelli a cui piace ricordare.
Passeggiando per il centro della mia città questa domanda si fa ancora più forte.
In questo caldo agosto romano tutto mi parla di un passato più o meno prossimo o più o meno lontano: dal pronao del Pantheon ai sampietrini di Trastevere, da vecchie foto al ritorno al circolo sportivo della BNL.
Tra questa miriade di pensieri passeggiavo questa mattina per la via più costosa di Roma, Via Condotti, fino a arrivare a Piazza di Spagna.
E ovviamente eccola la nostalgia mentre la mia testa se ne tornava indietro quando raggiungevo un po' di creste più o meno colorate e mi sedevo sul trono in compagnia di una birra. Dopo piccoli momenti di nostalgia e ricordi, ho salutato la mia piazza preferita di Roma, e sono andata alla Swatch a Via Condotti a farmi rimettere le batterie al mio orologio, ormai in un cassetto da 7 anni, e che finalmente ho deciso di rimettere al polso.
Così, invece di pensare ai tempi andati e arrovellarmi su quelli futuri, mi concentro sui tempi attuali. Magari perdo qualche occasione in meno, o se non altro mi vivo quello che la vita mi ha dato in questo momento, visto che nel mio caso è veramente destinato a finire.

Fortunatamente questi giorni di riflessioni si sono rivelati produttivi almeno dal punto di vista artistico (riguardo invece la mia tesi, siamo ancora in alto mare e questo proprio non va bene..............):

Morning_Hairstyle by ~SoSmartAlex on deviantART