martedì 28 settembre 2010

CountDown- Architectural Research: WHEN MUD MEETS FASHION

Adobe firmato by Prada. Alla faccia della povertà.

CountDown- "Puoi dire ad un uomo ti odio e farci una grandiosa scopata. Prova a dirgli ti amo e non lo vedrai più"

Oggi la mia più cara e vecchia amica che ultimamente non ho visto molto mi si presentata al nostro aperitivo con un libro da me prestatole qualcosa come almeno 15 anni fa:


Sicuramente un regalo di mia madre, esattamente come quando qualche anno fa mi regalò un altro libro dal titolo Come farsi lasciare in 7 mosse, dicendomi: "Ale, sicuramente tu ne conosci molte di più molto più rapide. Ma mi sembrava veramente un libro adatto a te"
Per la serie Grazie Mamma, mi fa piacere sapere che anche per te io sono una single cronica, per non dire semplicemente zitella, anche un po' acida.
Ho quindi passato la serata a sfogliarmi le pagine di questo libricino che per motivi alquanto palesi la mia memoria aveva saggiamente rimosso.
Sono passati 15 anni da quando l'ho letto e non solo ho dovuto sopravvivere alla prima cotta, ancora peggio è stato sopravvivere alla seconda e via peggiorando per la terza, la quarta, la quinta ecc. fino adesso che ho imparato non tanto a sopravvivere alla prima cotta, quanto a capire che un uomo più o meno fisso serve prima di tutto a fare del buon sesso. L'amore è solo al secondo posto nella scala dei valori.
Il dramma però è che di solito comincio così e poi finisco nel ritrovarmi in una super relazione che può durare anche anni. 
E lì ovviamente si va in tilt. All'inizio pensavo fosse un problema di entrambi, poi ho capito che di solito è solo uno dei due membri della coppia che va in tilt e poi ci manda l'altro. Nel mio primo grande amore a dare di matto fu sicuramente lui, lasciandomi dopo anni senza un perché e quindi facendo impazzire me nei mesi successivi alla sua fottuta decisione. E di fottere alla grande ma con una me completamente fuori di testa sicuramente se ne parla poi per quello che è stato il Grande-Amore-della-Mia-Vita che adesso con tutta tranquillità mi definisce come NaturalSingle, e più natural di una single vegan valla a trovare. Tilt poi l'ho fatto praticamente in tutte le storie successive. 
Ho sicuramente un problema con l'ufficialità. O forse semplicemente sono sopravvissuta alle delusioni d'amore trasformandomi in una persona talmente egoista che forse non mi va di scendere a compromessi.
Attualmente non ho una vera e propria storia. E la persona con cui mi vedo non posso definirla un semplice amico di sesso perché non riesco già da tempo a vederlo con gli stessi occhi con cui guarderei il mio vibratore. Eppure ogni volta che penso che la relazione che ho attualmente potrebbe avere dei canoni più ufficiali mi prende un colpo. Già solo il pensiero di dover mandare per forza quel fottuto sms del buongiorno quando mi sveglio la mattina mi fa venire l'orticaria. 
La realtà è che pensavo fosse semplicemente la mia natura. Ma nel rivedere quel libro mi sono rivenute in mente tutte quelle esperienze passate, che seppure brevi, hanno lasciato un qualche segno. E allora mi chiedo: sono realmente una NaturalSingle oppure ci sono diventata solo per paura di essere delusa un'altra volta?

Francamente non credo ci sia una risposta a questa domanda. O sicuramente per averla dovrei sborsare dei soldi per un analista cazzutissimo e super paziente. Oppure posso ignorarla e tornare a pensare che sono fatta così, e che è inutile che mi lego ad una persona visto che tra meno di un mese spicco il volo per l'altra parte del mondo e non rimetterò piede in patria per almeno 6 mesi. 
Che poi tanto la mia vita è tutta così, quindi fondamentalmente, a meno che non trovi MisterSuperTranquillità-SonoAbbastanzaEgoistaAncheIoDaPoterAmareUnaComeTe, conviene proprio che io continui a godermi la vita, seguendo però una regola fondamentale scoperta oggi:

Non sfogliare mai Vogue mentre stai mangiando. 
Fare i conti con i sensi di colpa per quelle 50 calorie in più dopo è veramente un'esperienza mostruosa.

PS. La cosa più sconcertante di tutte, è che pare che per quanto riguarda quegli ex con cui ho avuto relazioni piuttosto importanti, bè, mi hanno tutti detto la stessa cosa, almeno una volta e non per forza lasciandomi: "Ti amo, ma è veramente difficile stare con te". 
Meglio rosicare sulle modelle strafighe di Vogue.

PPS. Il titolo è una citazione di Samantha, Sex and the City, che credo essere l'unica donna al mondo totalmente felice di essere single.


domenica 26 settembre 2010

CountDown- AFTER all SHE has A brother WHO belives IN hope


Perché non sarei mai potuta partire per una meta tanto lontana senza di lei. 

"It's funny but on good days I don't think of her so much. In fact never. I never just say hi when the sun is on my tongue and my belly's all warm. On bad days I talk to Death constantly"
Tori Amos,  introduction for "Death, The High Cost Of Living",
 Neil Gaiman-Chris Bachalo-Mark Buckingham, Dave McKean,
VERTIGO Comics, 1993

sabato 25 settembre 2010

CountDown- Under Pressure

'Cause love's such an old fashioned word
And love dares you to care for
The people on the edge of the night
And loves dares you to change our way of
Caring about ourselves
This is our last dance
This is our last dance
This is ourselves
Under pressure
Under pressure
Pressure



Perché come sempre, più ci si avvicina alla partenza, più le cose si fanno complicate. 
Le mie giornate dovrebbero essere di 48 ore, devo lavorare sul dono dell'ubiquità e sul teletrasporto per perfezionare queste tecniche, e soprattutto devo cercare di non lasciarmi prendere la mano proprio adesso che me ne sto per andare. 
Soprattutto, devo ricordarmi di aprire l'agenda, sennò mi dimentico anche di andare in bagno.

E domani DEATH ON MY SKIN!!!!!

DEATH by *TimTownsend on deviantART

lunedì 20 settembre 2010

CountDown- The beginning of the end. A.k.a. Ho comprato il biglietto aereo

E dopo una spesa così, sopraggiunge la realtà. Si parte di nuovo e stavolta me ne vado bella lontana.
E' strano quello che succede in questi miei salti tra una vita e l'altra: è come se, malgrado già se ne conosce l'iter, ci si rende conto di quanto è reale il cambiamento solo quando è molto molto vicino. E questa volta, ad essere sincera, mi ritrovo a lasciare alcune cose qui che effettivamente mi mancheranno, e sotto svariati punti di vista. Però, d'altra parte, io proprio non ce la posso fare a starmene ferma e buona in una città, anche se è la mia città e la amo da morire. Anche se c'è qualcuno che potrei amare da morire. Ehi Red aka il mio Roscio Preferito, quanto odio doverti dare ragione....

Away by ~SoSmartAlex on deviantART