martedì 25 ottobre 2011

Roma - Tanti cari saluti e un bacio ai pupi

E così ci risiamo e la sottoscritta è ormai in partenza un'altra volta. Ad un anno di distanza esatto mi ritrovo a fare valigie, impacchettare e chiudere capitoli vari per (re)inziarne nuovi dall'altra parte del mondo. Me ne torno alla mia amata Lima, anche se fa cmq strano andarsene. Purtroppo questi sei mesi romani sono stati quasi interamente passati chiusi a fare la tesi, quindi in realtà ho goduto molto poco della mia città. Ho cercato di recuperare  il più possibile in quest'ultimo mese, tanto da arrivare ad oggi distrutta da tante uscite di seguito, e malgrado mi sia sforzata di incastrare tutto nel miglior modo possibile, non ce l'ho fatta a salutare tutti di persona, così per chi non ho potuto vedere, gli lascio qui i miei saluti, e ci si rivedrà al mio ritorno (per adesso previsto a maggio). Avrete mie notizie grazie al web, e al fatto che anche se cambio città, nazione e continente, io resto cmq internet-dipendente. Roma è pur sempre Roma, e a modo suo mi mancherà. 
Un grazie soprattutto a chi ha avuto la forza di sopportarmi  in questi mesi di stress, all'Orsettino di Vaniglia che mi ha ospitato, ai ragazzi dell'università che mi hanno sostenuto, al mio Roscio preferito che mi ha sempre ascoltato, a quello stronzo del Tanqueray Tonic che a modo suo mi vuole bene, ad Ari&Sasa per la certezza di ritrovarle sempre in qualche modo. 
Si parte per una nuova avventura peruviana. Stay tuned.

giovedì 13 ottobre 2011

Roma - Come un Capitalista sfrenato diventò il simbolo della Sinistra

Ultime settimane romane e proprio quel che ci vuole sono delle belle passeggiate per i suoi vicoletti, sotto il cielo azzurro che non vedrò per un sacco di tempo. Sguardo sui muri sempre pieni di manifesti politici (manco andassimo a votare ogni 2 settimane), ma che ci vuoi fare in fondo è un'altra cosa che rende Roma particolare. La faccia di quel cretino di Alemanno, le scoattate della Polverini....e vabbè prima o poi cambierà quest'amministrazione, magari cade finalmente questo governo e altri pensieri che si affollano mentre passeggio per le antiche vie di Trastevere, ma poi trovo questo:



Ora, io questi li dovrei pure votare????
Voglio dire, non c'avete proprio capito una mazza allora......
Aldilà del cattivissimo gusto di strumentalizzare la morte di una persona per fini elettorali, ma poi Steve Jobs icona di un partito di sinistra?
Premettendo che la sua morte mi ha fatto un certo effetto e ne riconosco la genialità, resta comunque da riconoscere il fatto che Jobs era un bastardo imprenditore che non si faceva grandi scrupoli umanitari, un capitalista serio e liberale, e i suoi prodotti rappresentano esattamente quello status symbol elitario in cui possedere o no (e tutti voi che vi indebitate per un fottuto mac: finché pagate le rate, quel computer non è vostro) un determinato oggetto dichiara la classe di appartenenza. Cari sfigati con l'iphone di sinistra, siete veramente una massa di coglioni. Almeno da Steve avreste dovuto imparare una cosa: fare delle pubblicità geniali. Ma purtroppo, lui è morto e per voi è troppo tardi.

Povera Roma, non bastavano le loro facce a rovinare le tue mura....

Tra le altre cose, mi vorrei soffermare sulla parola ecologia: sfatiamo il mito della Apple come una delle poche corporazioni umanitarie. Umanitarie e ecologiche un par di balls, guarda il video e capirai il perché.  

E se vuoi farti due risate, il mondo del web non ha tardato a farsi sentire.