giovedì 24 gennaio 2013

Lima - Todo Javier Prado

"TOOODOOOJAVIERPRADOJOCKEYJOCKEYLAMOLINAJOCKEY"

In assoluto posso ammettere che quella strada nuoce gravemente alla salute. Specie poi con le aggravanti "StoAndandoAlLavoroFottutoTrafficoStoFacendoTardiESmettelaDiSuonareQuelMaledettoClacsonPerdio".
Sono ormai convinta che questa mania di suonare spassionata dei Limeñi sia dovuta ad un problema di mancanza di basi nell'educazione infantile. Lezione 1: Suonare il Clacson è diverso da Guidare. Lezione 2: No, Bach non suonava il Clacson. No, neanche Jimi Hendrix. No, il Clacson non è la versione automobilistica del Cajón.

Vorrei fare più ironia, o scrivere un post dolce e carino sulla mia gatta che dopo 13 anni se n'è andata con la nostra fida compagna morte ma proprio non ci riesco. La realtà è che mi rode da morire e sono triste e per quanto pensi che sia parte della vita è proprio difficile da accettare, ancora di più quando stai dall'altra parte del mondo e non l'hai neanche potuta accompagnare durante le sue ultime ore. L'ho trovata 13 anni fa che neanche aveva gli occhi aperti e il veterinario me l'aveva data per morta già all'epoca. 
"Non ce la farai mai a darle tutte le attenzioni di cui ha bisogno". Me lo disse quasi sogghignando, lui dall'alto della sua laurea, guardando questa ragazzina di 16 anni che teneva in braccio una gattina dalle dimensioni minori di quelle dei suoi criceti. "È vissuta 13 anni, stronzo. E me l'ha portata via un tumore."


E tu, deficiente, smettila di suonare quel tuo fottuto Clacson.

sabato 12 gennaio 2013

Roma - Quanto sei bella Roma.

Come ormai di routine, rieccoci a doverci salutare un'altra, ennesima, volta. Domani mattina, 6.15, Fiumicino-Schipol-Lima e passa la paura. Ormai tanto, me conoscono pure i doganieri tante volte ho fatto questa tratta. 
Le mie vacanze natalizie sono state molto poco vacanze, con una serie di preoccupazioni purtroppo che non mi aspettavo e che in fondo mi hanno stressato anche un bel po'. 
L'Universo fa il suo gioco e per quanto sia alla fine ce l'ha sempre vinta lui, e questo ritorno in patria è stato più che altro un rendersi conto del fatto che la mia vita attuale non è qui. Ed era pure ora che lo realizzassi. Quindi animo in pace, si parte per quest'anno limeño. Per almeno un anno dovrò starti lontana, Roma, e tu da brava mamma stronza, mi hai fatto saltare i nervi tutti questi giorni per poi adesso salutarmi con una giornata splendida, un sole invernale in mezzo a un cielo azzurro con quella leggera brezza che rinfresca il viso. Quanto mi sei mancato, inverno.
Purtroppo il mese è volato, e tantissime persone che avrei voluto sentire e vedere purtroppo non sono riuscita a incontrarle, vi chiedo solo di non volermene, non ce la farò mai a vedervi tutti come vorrei. 

Un anno lontana e già lo so che mi mancherai da morire, che morirò di nostalgia e che vorrò prendere un volo e tornare mille volte. 
Un ringraziamento speciale a tutte le persone più care che mi hanno accolto a braccia aperte, che mi hanno accompagnato e che continuano ad essermi vicine anche quando mi ritrovo a 11000 km di distanza. 
Vi voglio bene, un casino di bene sappiatelo.
E Mamma Roma, sei proprio MAMMA. 


domenica 6 gennaio 2013

Roma - 2013:Chiudendo e aprendo porte

Eheheh, lo so che vi stavate tutti quanti chiedendo che fine avessero fatto i miei consueti auguri di capodanno, con il bilancio annuale che mi è tanto caro (in realtà non se lo sta chiedendo nessuno, ma mi piace pensare di sì).
Eh no, quest'anno si comincia diversamente. Il resoconto e il bilancio del mio 2012 è già abbastanza documentato in questo blog, e in quanto agli auguri, la tecnologia dei social network ormai fanno miracoli, quindi, nessuno offeso, tutti contenti, un sacco di fatica in meno.
Però oggi sì, ho voglia di fare tanti auguri a tutti perché è la festa che io più di tutte amo. LA BEFANA. Ho sempre amato la Befana. Gli ultimi 2 anni ero talmente nostalgica e volevo talmente svegliarmi con la calza che me la preparavo da sola e me la mettevo ai piedi del letto. Adoro trovare la calza piena zeppa di quei dolcetti che non comprerei mai in altre occasioni e trovare sempre un regalino perso tra le leccornie. Non è mai mancata, la Befana, a casa mia. Neanche quest'anno in cui le condizioni economiche ci hanno costretto a farla un po' più povera che gli anni precedenti. Ma non fa niente, perché quest'anno la mia calza l'ho trovata come da tradizione sotto l'albero di Natale e l'ho scartata insieme a mia sorella esattamente come quando eravamo piccole. Ed è con questa festa che voglio dare il benvenuto al 2013, che si apre con una serie di cosette non proprio facili da affrontare, che lascia poche porte aperte, che ne fa chiudere (come già ci aveva preannunciato il 2012, preparandoci per bene con non pochi colpi da incassare) parecchie, ma che lascia intravederne di nuove da aprire.

Per chiudere la porta 2012, vi regalo da brava Befana il mio soundtrack, ossia la collezione completa delle 12 playlist mensili che hanno fatto da protagoniste musicali durante quest'anno tanto assurdo. Non ho progetti di questo genere, per il 2013. Quest'anno appena iniziato, mi ispira di suo.



BUONA BEFANA E BUON ANNO!