sabato 12 gennaio 2013

Roma - Quanto sei bella Roma.

Come ormai di routine, rieccoci a doverci salutare un'altra, ennesima, volta. Domani mattina, 6.15, Fiumicino-Schipol-Lima e passa la paura. Ormai tanto, me conoscono pure i doganieri tante volte ho fatto questa tratta. 
Le mie vacanze natalizie sono state molto poco vacanze, con una serie di preoccupazioni purtroppo che non mi aspettavo e che in fondo mi hanno stressato anche un bel po'. 
L'Universo fa il suo gioco e per quanto sia alla fine ce l'ha sempre vinta lui, e questo ritorno in patria è stato più che altro un rendersi conto del fatto che la mia vita attuale non è qui. Ed era pure ora che lo realizzassi. Quindi animo in pace, si parte per quest'anno limeño. Per almeno un anno dovrò starti lontana, Roma, e tu da brava mamma stronza, mi hai fatto saltare i nervi tutti questi giorni per poi adesso salutarmi con una giornata splendida, un sole invernale in mezzo a un cielo azzurro con quella leggera brezza che rinfresca il viso. Quanto mi sei mancato, inverno.
Purtroppo il mese è volato, e tantissime persone che avrei voluto sentire e vedere purtroppo non sono riuscita a incontrarle, vi chiedo solo di non volermene, non ce la farò mai a vedervi tutti come vorrei. 

Un anno lontana e già lo so che mi mancherai da morire, che morirò di nostalgia e che vorrò prendere un volo e tornare mille volte. 
Un ringraziamento speciale a tutte le persone più care che mi hanno accolto a braccia aperte, che mi hanno accompagnato e che continuano ad essermi vicine anche quando mi ritrovo a 11000 km di distanza. 
Vi voglio bene, un casino di bene sappiatelo.
E Mamma Roma, sei proprio MAMMA. 


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